Zadar, città con tre milleni di storia alle spalle e dal patrimonio culturale di valore elevato è una città che vi offrirà qualcosa di nuovo e di originale ogni volta che la visiterete. Situata nel cuore dell Adriatico, Zadar(Zara) è la sede urbana della Dalmazia Settentrionale, centro amministrativo, economico, culturale, politico della contea e conta 92.000 abitanti. La città di Zadar, con il suo patrimonio culturale e tutti i vantaggi di una città moderna, offre numerose attrattive turistiche. Se state cercando un alloggio idilliaco, prelibatezze gastronomiche locali, bellezze artistiche, impianti sportivi tecnologici, programmi di escursioni, Zadar è la meta ideale per rilassarvi, fare sport e divertirvi.
(FONTE: ZAD ZUPANIJA)

Zadar è una città antica, costruita al centro dell’Adriatico croato, piena di monumenti storici e culturali. Questa città di tre mila anni è una città di vecchia storia dinamica e tumultuosa, spesso distrutta saccheggiata, devastata, sorgendo dalle rovine sempre più forte, ricca e bella.

Zadar apparve per la prima volta nella storia nel IV secolo a.C. come colonia della tribù illirica, i Liburni – il nome di Jader fu menzionato e attraverso la storia il nome cambiò in Idassa (origine greca), Jadera (origine romana), Diadora, Zadar (durante il governo veneziano e italiano) ed arrivò al nome di Zadar (Zara) d’oggi.

Dopo l’anno 59 a.C. Zadar diventò un municipio romano, e nel 48 a.C. una colonia di cittadini ro¬mani. Durante il governo romano, Zadar prese la forma di una città con la sua rete stradale, una piazza centrale – il foro, accanto al quale c’era un campidoglio elevato con un tempio.

Nel VII secolo Zadar diventò il centro (capitale) del tema bizantino (provincia) di Dalmazia.

All’inizio del IX secolo Zadar fu menzionata come sede del vescovo Donato ed il capo bizantino Paulus. All’epoca una chiesa fu eretta sul foro romano, la chiesa della Santa Trinità, oggi la chiesa di San Donato, per la quale si può dire che è il simbolo della città.

Una grande colonizzazione dei croati ebbe luogo nel X secolo. I fondamenti della chiesa romanica di Santa Maria, la chiesa di San Grisogono e la cattedrale di Santa Anastasia sono stati preservati da quel periodo.

Nel 1202 la città fu conquistata e bruciata dai crociati e veneziani. Le prime chiese gotiche in Dalmazia, San Francesco e San Domenico, furono costruite dopo quell’epoca, e qui, fra i tesori dell’epoca, bisogna distinguere il sarcofago di San Simone in argento dorato.

Il XV e XVI secolo vengono caratterizzati da attività significative dei scrittori croati, i quali scrissero nella lingua nazionale croata (Petar Zoranić, Brne Krnarutić, Šime Budinić, Jerolim Vidulić ...).

Gli austriaci (1797) governarono Zadar dopo i veneziani, e furono seguiti dai francesi (dal 1806 al 1813). Dopo un breve periodo di governo francese, Zadar rimase sotto il governo austriaco fino al 1918. Con il Trattato di Rapallo, Zadar passò sotto il governo degli italiani, e dopo la Seconda Guerra Mondiale fu congiunta alla Croazia (nell’ambito della Federazione Jugosalava). Nel 1991 la Croazia abbandonò la Jugoslavia, e Zadar rimase nell’indipendente Repubblica di Croazia.

Oggi Zadar è un monumento preservato di diversi periodi storici e culture che hanno posto le loro frontiere e contorni visibili della sua forma urbana.
(FONTE: TZ ZADAR)